| Aggiungi su
aNobii.com il social network dei libri: |
 |
|
| Aggiungi su
Facebook |
 |
|
Leggi gli
articoli |
|
 |
|

|
|

|
|
Precari in grammatica?
www.libbero.it |
|
 |
|
 |
|
Ora tocca a te! Ti senti anche tu precario? Scrivici:
|
|
 |
|
|
|
|


UNA SERATA PERFETTA
(Mario Cali')
ANCHE I SANTINI HANNO UN CATALOGO
(Mario Cali')
“Romano
Krloâ€. Viaggio nel mondo inesplorato dei ROM
(Marcello Peluso)
SHOA', IL GIORNO DELLA MEMORIA (Mario Cali')
ROMANIA, LA RIVOLUZIONE IN DIRETTA
(Marcello Peluso)
BANDIERA ARANCIONE LA TRIONFERA'
(Marcello Peluso)
KOSOVO E LE RADIO DELLA SPERANZA
(Marcello Peluso)
PIRATI DEL MARE E DELL'ETERE
(Marcello Peluso)
MONACI
SHAOLIN
(Mario Cali')
RAC-CORTI, L'EDITORIA AI TEMPI DI INTERNET
(Marcello Peluso)
AMICI MIEI (Mario
Cali')
In Francia tra media d'oltralpe e media che parlano italiano
(Marcello Peluso)
LA TV NEL BASSO IMPERO
(Marcello Peluso)
CONSIGLI PER L'ESTATE (Mario Cali')
MISERIA
E NOBILTA' (Mario Cali')
AVIS (Mario Cali')
A
NAPOLI LA CITTA' DELLA SCIENZA (Mario Cali')
C'ERA
UNA VOLTA LA BOTTEGA DEL CAFFÈ (Mario
Cali')
|
|
 |
Luca, 30
anni, single. Precario nel lavoro. |
Tonino, 42
anni, sposato. Precario nel matrimonio. |
JO!, 18
anni, l'hacker dei precari. |
Stella, 25
anni, fidanzata, precaria in salute. |
|
Antonella,
manager,
40 anni, precaria nei sentimenti. |
|
Campanellino, 24 anni, precaria dei sogni. |
|
 |
|
Cosa
accomuna tutte queste persone?
 |
|
Che
verso hanno le tazzine da caffè?
LEGGI IL PRIMO CAPITOLO
 |
|
|
|
Leggi
la trama e riconosciti nei personaggi. Un libro precario per lettori
precari. |
Dal web, con
il web, per il web. Da dove
trae origine questo libro? |
Non l'hai ancora letto? Guarda come acquistarlo via internet. |
L'hai già letto? Allora tocca a te. Il finale è precario! Modificalo. |
Credits |
Brevi note di
un autore precario |
Appuntamenti |
|
ACQUISTA IL LIBRO
Per averlo a domicilio:
veraambra@akkuaria.com
IBS -
LU
-
DVD
 |
|
|
Storia di radio che han fatto
la storia
Pirati del mare e dell'etere, le radio offshore nella storia della
radiofonia europea
Con Federico l'Olandese Volante e Bert Alting alla scoperta delle radio
offshore, tra nebbia e pirati nei mari del nord
Un vascello è ancorato al molo nel porto di Antwerpen in Belgo. Chi passa
sulla banchina non ci fa caso, sembra una delle tante navi dimenticate a far
muffa e ruggine, relitto destinato al cimitero delle imbarcazioni. Eppure
quella nave ‘acciaccata’ è un pezzo di storia. La “Norderney”, infatti, è
una delle prime sfida della radiofonia privata al servizio pubblico in
Europa.
E’ il 1960 quando l’imbarcazione di radio Veronica, una vecchia nave faro
tedesca chiamata Borkum Riff (la prima delle due, in servizio tra 1960 al
1964), prende il largo a 3 miglia dalla costa olandese in territorio
internazionale per iniziare la propria personale sfida alla radiofonia e
alla storia.
“Gli studi di registrazione erano sulla terraferma” ci dice Federico
l’Olandese Volante che di quella esperienza fu protagonista nel 1969
all’esordio della sua brillante carriera e che in quella radio resterà per
un anno e mezzo. Nella radio non nella nave: “Le bobine si registravano
sulla terraferma – continua – e venivano poi portare sulla nave e messe in
onda. Ogni trasmissione durava 58 minuti, nei due minuti di stacco il
tecnico improvvisava una diretta e poi riattaccava la bobina della
trasmissione successiva. Noi della terraferma non eravamo punibili al
contrario di chi era in mare che poteva essere arrestato. Veronica batteva
bandiera panamense ed era in acque internazionali (per l’Olanda a 3 miglia
dalla costa) e una volta una tempesta ruppe le catene delle ancore, la nave
andò alla deriva entrando nelle acque territoriali olandesi. Tutto
l'equipaggio fu arrestato”.
Di quell’esperienza, che precederà la consacrazione artistica con Radio
Monte Carlo, Federico ne parla ancora con piacere e passione: “Passavamo
musica attuale ma anche la musica che le allora radio pubbliche
consideravano trasgressiva, band che di lì a qualche anno avrebbero fatto la
storia della musica. Non dico che dovrebbero ringraziare noi ma radio come
Veronica sono state le prime a seguire i gusti dei giovani dell’epoca”.
Per la prima volta andrà on air anche il rock’n’roll in un panorama
radiofonico europeo dominato esclusivamente dai colossi come BBC, radio
France International etc.
Radio Veronica non è stata l’unica delle radio offshore. Già nel 1958 Radio
Merkut, su nave battente bandiera panamense, inizierà a trasmettere al largo
della Danimarca, ostacolata dall’intervento delle autorità e costretta prima
a cambiare nave poi a chiudere.
E ancora Radio Caroline, con una flotta di ben tre navi, trasmetterà dal
1964 nel sud est dell’Inghilterra.
Nello stesso anno Radio Northsee trasmetterà in un primo momento da una
postazione fissa in mezzo al mare e dal 1971 al 1974 da una nave a tre
miglia dalla coste olandesi (con il nome di Radio Northsee International.)
Radio London, meglio conosciuta come Big L, trasmetterà quasi tre anni dal
dicembre 1964 all’agosto 1967. In Svezia, Radio Nord sarà on air nel 1961 e
‘62.
“Trasmettendo dai mari del nord” continua Federico “si aveva un bacino di
utenza enorme: in 150 chilometri ci sono città come Londra, Amsterdam,
Bruxelles, Rotterdam. Anche il mercato pubblicitario era appetibile e quindi
le radio offshore iniziavano ad essere un business”.
Erano soprattutto gli americani che, attraverso questo mezzo non autorizzato
ed a costi bassi, riuscivano a fare breccia nel mercato europeo mantenendo i
loro livelli di investimento. Bert Alting, da sempre amante ed appassionato
collezionista di tutto ciò che riguarda Radio Veronica, ricorda come, forte
di circa 4 milioni di ascoltatori stimati, nel solo periodo tra marzo e
novembre 1963 la radio conterà 38.000 passaggi pubblicitari, molti dei quali
di industrie del tabacco americane ed inglesi come Golden American and Pall
Mall Export.
Storia di radio e pionieri, di pirati dell’etere e del mare. Se da un lato
infatti Radio London e le radio offshore inglesi subirono aggressioni da
parte dei marines, il vero e proprio giallo con tanto di battaglia navale e,
purtroppo, di morto avvenne nei mari al largo dell’Olanda.
La guerra tra radio Veronica e Radio Northsee International fu prima verbale
poi divenne una vera è propria battaglia tra pirati.
L’epilogo nella notte del 15 maggio 1971, le 22:50, quando alcuni
sommozzatori piazzarono una bomba sotto la chiglia della Mebo II, la nave di
Radio Northsee International.
“I due uomini d’affari svizzeri Erwin Meister e Edwin Bollier (da ciò il
nome della nave Me=Meister, Bo=Bollier) avevano ricevuto da Radio Veronica –
secondo il racconto di Bert Alting - l’equivalente di 450.000 euro per un
accordo che prevedeva di non trasmettere in lingua olandese”.
Il patto non fu rispettato e la ritorsione, nell’intenzione del direttore di
radio Veronica, Bull Verweij, doveva essere quello di rompere gli ormeggi
alla Mebo II e lasciarla alla deriva nelle acque territoriali olandesi, in
modo da consegnarla alle autorità marittime del paese.
La storia non andò proprio come la si aspettava e i sommozzatori fecero
saltare in aria la nave proprio durante la diretta di un notiziario. Un
marinaio affogò e per l’omicidio fu accusata radio Veronica il cui
proprietario fu arrestato. Sarà in carcere quando, grazie al Marine Offences
Act del 1 settembre 1974, il governo Olandese legalizzerà la radiofonia
privata e radio Veronica diventerà una delle prime radio libere e private
d’Olanda.
di Marcello Peluso
www.marcellopeluso.it |