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anni, l'hacker dei precari. |
Stella, 25
anni, fidanzata, precaria in salute. |
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40 anni, precaria nei sentimenti. |
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Campanellino, 24 anni, precaria dei sogni. |
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Cosa
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Brevi note di
un autore precario |
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Rac-Corti, l'editoria ai
tempi di internet
Internet e l'editoria del nuovo millennio: il talent scouting che parte
dal web per divenire letteratura
Ci siamo chiesti, e per molti versi ancora ci domandiamo, quali possano
essere le opportunità della rete globale, le distanze che da fisiche si
trasformano in virtuali e quali conseguenze queste novità possano apportare
ad ogni settore della vita reale.
Dopo aver analizzato l’informazione e i suoi mezzi ai tempi di internet,
l’editoria ci spinge a domandarci quali siano gli scenari futuri nel mercato
editoriale italiano. Quale le dinamiche di talent scout delle case editrici?
Quali meccanismi di distribuzione e promozione possiamo realizzare mediante
la grande rete?
I nuovi scenari mediatici, le opportunità dei nuovi mezzi di comunicazione e
social network aprono scenari innovativi e creativi. E’ per questo che
incontriamo Andrea Careri, il primo che ha voluto, fortemente voluto, la
realizzazione di Rac-Corti un libro che è soprattutto un progetto editoriale
innovativo che coniuga vecchie logiche editoriali a nuove opportunità
mediatiche.
Una raccolta di racconti, brevi (“Corti”) proprio per chi va di fretta:
“L’idea mi venne anni fa – ci dice Andrea - parlando con un’amica che
sosteneva di non leggere libri perché, andando sempre di fretta per via del
suo lavoro, non riusciva mai a finirli. Rac-Corti è un progetto che vuole
venire incontro proprio alle persone come lei, alla gente comune, a tutti
quelli che hanno sempre numerosi impegni, che lavorano, che viaggiano e
vivono seguendo i ritmi frenetici della nostra società. Naturalmente in
tutto questo c’è anche una voluta ironia. Da una parte si gioca sul titolo
accattivante e ‘commerciale’, nel senso migliore del termine, per attirare
un maggior numero di lettori; dall’altra volevo anche evidenziare che, per
uno scrittore, scrivere un racconto rispettando dei limiti è un ottimo
esercizio ed uno sforzo intellettuale che non tutti sono in grado di
compiere”.
Parliamo anche di distribuzione e di promozione, fondamentali per una casa
editrice ed in un periodo particolare di ripensamento nell’era della new
economy:
“La distribuzione è essenziale perché permette al prodotto di essere visto
ed acquistato. Senza distribuzione un libro (o un film) non esiste mai
veramente, anche se è stampato. L’innovazione sta nell’ingegnarsi a
promuovere il proprio lavoro in modo originale (come nel caso di Rac-corti
che praticamente è nato grazie a Myspace). Comunque ogni libro dovrebbe
poter vivere nelle librerie che sono un luogo che io personalmente amo
molto”.
Ma quanto si sperimenta oggi?
“Per quanto mi riguarda si sperimenta anche troppo dimenticandosi spesso
della tecnica.
Infatti, l’arte, in quanto “ars” non può prescindere dalla tecnica.
Oggigiorno molti sperimentano credendo di fare arte (anch’io lo facevo da
adolescente) non avendo però le basi tecniche e le conoscenze storiche per
farlo. Per capirsi, sia Picasso che De Chirico che Pollock erano in grado di
fare un ritratto e conoscevano le opere di Michelangelo e dei grandi maestri
del passato a memoria perché li avevano amati e studiati. Se per
sperimentazione intendi, invece, prendersi dei rischi…”
E quanto hanno voglia di sperimentare le case editrici?
“Nell’editoria credo sia un caso raro. Ma per fortuna ci sono molti editori
che credono in progetti nuovi e pubblicano gli autori emergenti (senza
chiedere contributi). Giulio Perrone è uno di questi”.
Qual è lo stato di salute dell’editoria e dell’editoria online?
“Oggi forse l’editoria è in crisi, ma va sempre e comunque sostenuta perché
è troppo importante per la crescita di un paese. Per quanto riguarda
l’editoria online, io non credo che un eBook potrà mai sostituire il libro
stampato. Un libro è bello proprio perché è un oggetto fisico che ha la sua
anima ed il suo odore, che può essere toccato, sfogliato, portato dovunque.
Forse mi sbaglierò ma con l’eBook non è di certo la stessa cosa”.
Com’è andato Rac-Corti?
“Benissimo perché il libro è andato in ristampa in pochi giorni. Solo nella
serata della presentazione si sono vendute moltissime copie, fatto raro per
un’antologia di autori emergenti”.
Rac-Corti nasce in un modo nuovo, un esperimento ben riuscito. Come hai
scelto gli autori?
“Ho scelto di utilizzare soprattutto la rete perché trovo internet un mondo
democratico.
Ho scovato gli autori cercando di scegliere scrittori che provenissero un
po’ da tutta Italia e non solo da Roma, la mia città, dove indiscutibilmente
ci sono più occasioni e più fermenti culturali.
Molti degli autori di Rac-corti non li ho mai neppure conosciuti di persona.
Non so nulla di loro e senza nessuna pressione li ho scelti per i loro
racconti e non per i loro cognomi o i loro volti.
Insomma personalmente credo molto nella meritocrazia, e credo che nel mio
piccolo sono riuscito a rispettare il mio ideale facendo una selezione
meritocratica e democratica”.
Cosa ti attendi dal futuro per Rac-Corti?
“Spero che possa essere una vetrina per tutti i talenti emergenti che vi
hanno partecipato. Alcune librerie lo hanno già richiesto ed io spero che a
queste se ne aggiungano altre. Perché il futuro di un libro dipende dalle
librerie che lo ospitano”.
Sappiamo che sei amante anche di cinema oltre che di letteratura. Nascerà
qualcosa da Rac-Corti?
“Credo che ci siano alcuni Rac-corti che abbiano un ottimo potenziale
cinematografico. Io ne ho già adattati due per lo schermo. Spero di riuscire
a girarli, anche se per farlo servirebbe l’ausilio di una produzione”.
L’idea e il successo di Andrea Careri è solo una delle opere in cantiere
della casa editrice Giulio Perrone. Il laboratorio per giovani talenti ha
dato vita a LAB Perrone e sul sito www.perronelab.it si può ora seguire la
realizzazione di tutte le idee innovative. Provare per credere.
di Marcello Peluso
www.marcellopeluso.it |