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Il caffè non è solo un tonico,
un digestivo o uno stimolante, ma la bevanda per eccellenza che ha una vera
e propria funzione sociale.
Secondo una recente indagine di mercato negli oltre 131.000 esercizi
pubblici italiani, si bevono quasi 30 milioni di caffè, un terzo del totale
del caffè consumato in Italia, la restante parte viene preparata dalle moke
tradizionali oppure dalle nuove macchinette espresso di casa con tanto di
cialda o capsula predosata. Ci sono, infine, gli irriducibili della vecchia
caffettiera alla napoletana.
Ce ne sono di tutti i tipi, lungo, ristretto, corretto, shakerato, freddo,
moka classico, alla napoletana, americano, espresso, macchiato freddo,
macchiato caldo, schiumato, tazza fredda, bicchierino e così via in un gamma
infinta di varietà da fare impallidire chiunque, per non contare poi l’
infinita gamma di miscele che negli ultimi anni si sono moltiplicate a
dismisura.
La pausa caffè è un modo per ritrovarsi, scambiare quattro chiacchiere, fare
commenti o pettegolezzi di ogni tipo, un momento di incontro per conversare,
confessarsi, conoscersi, distrarsi, un momento cult che ognuno di noi vive
con i suoi riti da non violare e da rispettare rigorosamente.
Sorseggiare un caffè significa staccare dal lavoro, dagli impegni,
ritagliarsi un attimo per rilassarsi, abbandonarsi al gusto e dimenticare
tutto e tutti in quella nera bevanda racchiusa in una tazzina. Una bevanda
che accarezza i sensi, stimola la mente e la creatività, favorisce la
socialità ma anche la cura di sé. Tutti effetti che durano a lungo, ben
oltre l’attimo in sé.
Attorno alla tazzina da caffè si sono fatte confessioni, rivelazioni
scottanti, piacevole chiacchierate, studiato esami, attese notti infinite,
fatte promesse, e chi più ne ha più ne metta.
Siamo due professionisti, Marcello Peluso e Mario Calì, nonché giornalisti,
cresciuti al culto della “tazzulella e caffè” ovvero della classica tazzina
alla quale siamo stati educati sin da piccoli, con tradizioni familiari
tramandate di generazione in generazione.
Da qui l’idea del sito “Tazzine da caffè” che oltre ad essere il
titolo di un giallo di Marcello Peluso, è anche il
luogo di incontro virtuale dove abbiamo deciso di continuare le
nostre chiacchierate sulla moda, sulle tendenze, sulle mostre e sugli eventi
che la vita ci offre, con il piglio professionale dei giornalisti, ma anche
con il calore e la spensieratezza di due amici che si incontrano per bere un
caffè, come se fossimo uno di fronte all’altro, dinanzi alla tazzina
fumante. |