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Precari in grammatica?
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Ora tocca a te! Ti senti anche tu precario? Scrivici:
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[Dal web,
con il web, per il web] |
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Luca, 30
anni, single. Precario nel lavoro. |
Tonino, 42
anni, sposato. Precario nel matrimonio. |
JO!, 18
anni, l'hacker dei precari. |
Stella, 25
anni, fidanzata, precaria in salute. |
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Antonella,
manager,
40 anni, precaria nei sentimenti. |
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Campanellino, 24 anni, precaria dei sogni. |
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Cosa
accomuna tutte queste persone?
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Che
verso hanno le tazzine da caffè?
LEGGI IL PRIMO CAPITOLO
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la trama e riconosciti nei personaggi. Un libro precario per lettori
precari. |
Dal web, con
il web, per il web. Da dove
trae origine questo libro? |
Non l'hai ancora letto? Guarda come acquistarlo via internet. |
L'hai già letto? Allora tocca a te. Il finale è precario! Modificalo. |
Credits |
Brevi note di
un autore precario |
Appuntamenti |
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Questa storia nasce dal web.
Dalla voglia di raccontare una realtà diversa ma reale che dal vero diviene
fantasia e nello stesso momento dall’immaginazione diventa realtà.
Tra un pugno di bit ed uno di dollari, percorrendo un’autostrada di zeri
lunga 15 pollici, c’è il confine tra materia e non materia, il luogo dove si
è e non è nello stesso tempo, dove il linguaggio diventa sintesi per
deformarsi in un’espressione stilizzata da emoticons.
E’ bastato un quarto d’ora per non tornare più indietro, per scoprire un
mondo parallelo e sintetico, ma vero e per questo non mondo, come una
giornata in ufficio o una serata in discoteca. E’ bastata una scheda video
non troppo potente ed un Pentium IV per vivere un’emozione da 16,8 milioni
di colori.
Come in un inferno dantesco è stato il brivido di scendere nelle viscere di
un mondo affogato da loghi e suonerie, percorso da virus che promettono
amore eterno e rinchiudere sogni in cartelle zippate, riproducendo mille
volte l’anima su uno scanner USB per cercare il futuro rovistando tra le
Risorse del Computer.
Girare random tra fiumi di protocolli IP, traghettato da un Caronte in
formato java ed evitare Cerberi tridimensionali dal terrificante suono in
doubly surround, sentire il peso di un GB sulla coscienza, barattando la
memoria con pochi slot di RAM, incontrato persone senza storia né futuro,
trasformate in milioni di pixel e racchiusi in un nick senza troppa
fantasia.
Signore e signori benvenuti nell’e-mondo!
Una realtà non separata, non lontana, non estranea, non assente, non
distante, non spostata da quella fisica. Un mondo solo diverso, dove la
differenza la fa una semplice vocale: quella “e” che ha cambiato la vita.
Benvenuti nell’e-mondo dove ogni cosa ha un suo significato ben preciso, le
cose vere come le false! Un mondo fatto non di esseri ma di essenze, dove
c’è l’uomo senza uomo ma non per questo non-uomo. Dove chi vuol dire dice,
chi vuol apparire appare, chi vuol esser è!
Per un breve tratto vi traghetterò in formato digitale, mostrandovi parte di
quei mondi sommersi per poi lasciarvi per le vie di internet e della
coscienza, soli come pecore tra lupi.
A volte si scava nella creatività per trovare gli spunti giusti a descrivere
il mondo che ci circonda. Io ho scavato nel web, trovando ciò che la
fantasia non può nemmeno supporre.
Di solito chi termina un libro specifica che tutto ciò che si è scritto è
solo frutto di immaginazione, ma la differenza tra mondo reale e mondo
virtuale è
probabilmente questa: che tutto ciò che è scritto è stato ispirato da
persone vere, cose reali e/o da avvenimenti realmente accaduti.
Aprite il web per credere... |